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DSA e BES

Cosa intendiamo quando parliamo di DSA e di BES?

  1. DSA : “La Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità (CC-ISS, 2011) definisce i DSA «disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici. Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche:

 • Dislessia, disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo);

• Disortografia, disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica);

• Disgrafia, disturbo nella grafia (intesa come abilità grafo-motoria);

 • Discalculia, disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere ed operare con i numeri)“.

DSA è il disturbo Specifico di Apprendimento, è cioè la diagnosi in riferimento all’alunno; BES è il Bisogno che quella diagnosi innesca.

Non esiste una diagnosi o una certificazione BES, esiste una diagnosi DSA secondo L170 del 2010. Ogni tipo di DSA, comporterà Bisogno Educativo Speciale (BES), ovvero una didattica e un piano educativo personalizzati.

 Il PDP, il Piano Educativo Personalizzato si fa carico di questi bisogni, progettando per l’alunno, con quello specifico disturbo, una specifica azione didattica.

In comorbilità spesso sono presenti altri disturbi: il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD) e i Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL).

La Consensus Conference (2007) ha evidenziato che nella pratica clinica si riscontra un’alta presenza di comorbilità sia fra i Disturbi Specifici dell’Apprendimento stessi, sia fra Disturbi Specifici dell’Apprendimento ed altri disturbi (disprassie, disturbi del comportamento e dell’umore, disturbi d’ansia, ecc.).

BES

I bisogni educativi speciali sono un concetto pedagogico e non una categoria diagnostica, tramite i BES si può creare un progetto didattico individualizzato.

Gli alunni con bisogni educativi speciali non sono solo alunni con DSA, ma in generale tutti coloro che necessitano di attenzioni particolari, per via di uno svantaggio sociale, culturale, economico o linguistico.

A tal proposito facciamo riferimento alla Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, nella quale i BES vengono divisi in tre grandi sotto-categorie:

  1. quella della disabilità (tutelati dalla L.104/92),
  2. quella dei disturbi evolutivi specifici (tra i quali i DSA, tutelati dalla L.170/2010, e per la comune origine evolutiva anche ADHD e borderline cognitivi),
  3.  quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

In ambito clinico esistono anche altri disturbi o situazioni non menzionati specificamente dalla Direttiva, quali ad esempio i disturbi dell’apprendimento non specifici, i disturbi dell’umore, i disturbi d’ansia, gli alunni plusdotati intellettivamente (i cosiddetti “gifted”), ecc., che possono essere ricompresi tra i BES.

TUTOR DSA

Il tutor DSA è un professionista specializzato in disturbi specifici dell’apprendimento che ha come obiettivo:

  1. La motivazione allo studio
  2. Favorire i processi di apprendimento
  3. Presentare/utilizzare gli strumenti compensativi/dispensativi più idonei per ogni singolo studente
  4. Rendere lo studente pian piano più autonomo rispetto l’apprendimento
  5. Lavorare su strategie metacognitive
  6. Lavorare sulle risorse

Inizialmente il tutor osserva le modalità di apprendimento dello studente e il suo metodo di studio; prende nota delle difficoltà che emergono e sulla base di queste strutture un percorso coerente ai fini di un recupero-potenziamento delle abilità.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

La Legge 8 ottobre 2010, n. 170 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati ” DSA” .
Il diritto allo studio degli alunni con DSA è garantito mediante molteplici iniziative promosse dal MIUR e attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati nell’ambito scolastico.

DATI MIUR

Nel 2017/2018, gli alunni con DSA frequentanti le scuole italiane di ogni ordine e grado sono stati 276.109, pari al 3,2% del totale. Nella Primaria la percentuale si è attestata intorno al 2%, per la Secondaria di I grado al 5,6% e per la Secondaria di II grado al 4,7%. Nella Scuola dell’infanzia, appena lo 0,12%.

Mediamente, la percentuale di studenti con DSA è stata pari al 3,3% del totale degli alunni della scuola a gestione statale e al 2,3% nella scuola a gestione non statale (3,2% in media su tutte le scuole). Con specifico riferimento alla scuola paritaria, la percentuale degli alunni con DSA è stata pari al 2,1% del totale.

https://www.youtube.com/watch?v=Q2Ex3ibjUEk

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